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Strumento non ufficiale: calcola applicando le regole pubblicate dall'Agenzia delle Entrate. L'unico codice valido è quello attribuito dall'Agenzia.

Come risulta sul documento d'identità.

Se hai due nomi, scrivili come sul documento.

Data di nascita

Digita i numeri, non serve il calendario.

Sesso — serve per le posizioni 10–11 del codice (codifica ufficiale binaria)
Dove sei nato?

Comuni fusi o soppressi restano validi: li trovi con il nome storico.

Conosco il codice catastale (es. H501)

Privacy: il calcolo avviene nel tuo browser — niente viene inviato o salvato.

Il tuo codice apparirà qui, carattere per carattere, man mano che compili i campi.

Calcolo codice fiscale: il tuo codice in meno di un minuto

Come si calcola il codice fiscale: i cinque dati che servono

Il codice fiscale è una funzione di cinque informazioni: cognome, nome, data di nascita, sesso e luogo di nascita. Da questi, applicando le regole del D.M. 23/12/1976, si ricavano i 16 caratteri: 3 dal cognome, 3 dal nome, 2 dall'anno, 1 dal mese, 2 dal giorno (diversi per uomini e donne), 4 dal luogo di nascita e 1 di controllo.

Compila i campi qui sopra nell'ordine in cui appaiono sul tuo documento d'identità: il codice si compone da solo mentre scrivi, e ogni carattere è spiegato. Niente tasto "calcola" da premere, niente attese.

Promemoria onesto: il risultato è un codice calcolato, non ufficiale. L'unico codice fiscale valido è quello attribuito dall'Agenzia delle Entrate. Se il tuo codice reale differisce da quello calcolato, la causa quasi certa è l'omocodia: l'Agenzia ha assegnato a te (o all'omonimo) una variante diversa.

Cosa significano i 16 caratteri

  • Posizioni 1–3 — Cognome: le prime 3 consonanti del cognome (Rossi → RSS). Se le consonanti non bastano, si usano le vocali; se il cognome è cortissimo, si aggiunge la X.
  • Posizioni 4–6 — Nome: consonanti del nome con una regola particolare: se ce ne sono 4 o più, si prendono la 1ª, la 3ª e la 4ª (Sebastiano → SST). Vale solo per il nome, mai per il cognome.
  • Posizioni 7–8 — Anno: le ultime due cifre dell'anno di nascita.
  • Posizione 9 — Mese: una lettera fissa per ogni mese (gennaio A, febbraio B, marzo C, aprile D, maggio E, giugno H, luglio L, agosto M, settembre P, ottobre R, novembre S, dicembre T).
  • Posizioni 10–11 — Giorno e sesso: il giorno per gli uomini (01–31), il giorno + 40 per le donne (41–71).
  • Posizioni 12–15 — Luogo: il codice catastale del comune di nascita (Roma H501, Milano F205) o il codice dello Stato estero per i nati all'estero.
  • Posizione 16 — Controllo: una lettera calcolata dagli altri 15 caratteri con tabelle pari/dispari; serve a intercettare gli errori di trascrizione.

La spiegazione completa, con tabelle ed esempi svolti, è nella pagina come viene calcolato il codice fiscale.

Casi particolari: nomi doppi, accenti, apostrofi

  • Nomi composti (Maria Pia, Gian Luca): vanno scritti come risultano sul documento; lo strumento li legge come un'unica stringa. Attenzione: "Maria Pia" e "Mariapia" producono codici diversi — è una delle cause più comuni di codice rifiutato.
  • Accenti (è, ò, ù): vengono ricondotti alla lettera base (è → E).
  • Apostrofi (D'Angelo): vengono rimossi prima del calcolo (D'Angelo → DNG).
  • Trattini e spazi: rimossi; il nome composto si valuta unito.

Se sei nato all'estero

Scegli "Nato all'estero" nel campo del luogo di nascita e cerca il tuo Stato: vedrai il nome accanto al suo codice internazionale (quelli che iniziano per Z). Due avvertenze oneste: per i nati all'estero l'omocodia è più frequente (un solo codice copre un intero Stato), e per gli Stati che non esistono più conta la situazione politica al momento della nascita — lo strumento ti segnala i casi ambigui. La guida completa è nella sezione nati all'estero.

Dopo il calcolo: i prossimi passi

  1. Copia il codice con il tasto dedicato e incollalo dove ti serve.
  2. Per moduli e pratiche ufficiali, verifica il codice con lo strumento gratuito dell'Agenzia delle Entrate (il collegamento è nel riquadro del risultato): è l'unica conferma che conta davvero.
  3. Se un servizio rifiuta il tuo codice, leggi la pagina sull'omocodia: spiega perché succede e cosa fare.

Domande frequenti sul calcolo

Il calcolo è gratis? Devo registrarmi? È gratis e non serve alcuna registrazione. Il calcolo avviene nel tuo browser: nessun dato viene inviato o salvato da nessuna parte.

Cosa mi serve per calcolare il codice fiscale? Solo cinque dati: cognome, nome, data di nascita, sesso e comune (o Stato) di nascita, come risultano sul documento d'identità.

Il codice calcolato è uguale a quello della tessera sanitaria? Dovrebbe, nella maggior parte dei casi. Se è diverso, quasi sempre è per l'omocodia: l'Agenzia delle Entrate ha assegnato una variante con lettere al posto di alcuni numeri. Il codice sulla tessera resta quello valido.

Ho due nomi: come li scrivo? Come appaiono sul documento d'identità, nello stesso campo. Ricorda che "Anna Maria" e "Annamaria" danno risultati diversi: usa esattamente la forma del documento.

Il mio comune non esiste più (è stato accorpato): quale codice uso? I comuni soppressi o fusi mantengono un codice valido per chi vi è nato prima della fusione. Lo strumento include i codici storici: cerca il nome del comune e leggi l'annotazione. In caso di dubbio, fa fede il codice riportato sui tuoi documenti esistenti.

Posso calcolare il codice fiscale di un neonato? Sì, dal punto di vista del calcolo. Ma attenzione: il codice valido del neonato è quello che l'Agenzia delle Entrate attribuisce alla nascita (di solito tramite il Comune). Leggi la guida per i neonati.

Ho digitato "caclolo codice fiscale" per sbaglio: cambia qualcosa? No — è solo un refuso comune di "calcolo". Sei nel posto giusto comunque.

Perché il codice di mia moglie ha numeri sopra il 40 nel giorno? Perché per le donne il giorno di nascita si scrive sommando 40: una nata il 5 del mese avrà "45" nelle posizioni 10–11. È la regola ufficiale, non un errore.

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